Presentazione

«Pare che perfino Attila si sia fermato davanti al mare.
Attila non era sicuramente un buon marinaio, ma può darsi che davanti al mare gli sia bastato sedersi ed immaginare».
F. De André

Il mare separa e al tempo stesso unisce popoli e continenti, genera sogni e fantasie su luoghi e persone lontane. E proprio il mare ha ispirato uno dei più grandi capolavori della musica mondiale, Creuza de mä. Da Genova e dal suo porto, dai carrugi che hanno offerto riparo all’umanità naufragata dalle rive di tutto il mondo comincia l’Odissea di De André. Come un Omero moderno, Faber ha raccontato quell’umanità e le sue sventure; ne ha magnificato gli amori, come un erede di Saffo; ne ha cantato tradizioni e luoghi d’origine, come un Pascoli con la chitarra.

Una piccola Odissea nel Mediterraneo, tra le lingue che lo abitano da secoli, e che da secoli uniscono e dividono i popoli, proprio come il mare. La notte, l’amore, il vino, la nostalgia cantate da Saffo, Alcmane, Anacreonte, Simonide si intrecciano alle canzoni in genovese, a voci lontane, sonorità e idiomi che ci riportano alla Grecia antica, e ricordano tanto da vicino le parole di De André.

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Prossime repliche

2 Dicembre 2011Riccione – Teatro del Mare  – ore 21.00

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