Spettacoli
Per la stessa ragione del viaggio: i canti corsari di De André
Smisurata Preghiera + lettureMutis
“Per un solo dolcissimo umore del sangue,
per la stessa ragione del viaggio viaggiare”
De André è un corsaro, uno zingaro dei mari che ha lasciato un solco nelle acque infide del conformismo. In questo è simile a Maqroll “il Gabbiere”, personaggio nato dalla penna di Alvaro Mutis, già fonte di ispirazione per la “Smisurata preghiera” di Faber. Proprio i racconti di un immaginario Maqroll fanno da contrappunto alle canzoni del nostro Amico Fragile. Lo spettacolo è quindi un viaggio-omaggio a Fabrizio “il Gabbiere” che si sviluppa tra i racconti di Mutis, Galeano, Michele Serra e altri autori vicini e lontani, ma sempre e comunque “ostinati e contrari”.
Oltre il confine stabilito
La piccola ambizione di questo spettacolo è quella di proporsi come tributo anomalo che non si fermi alla pur giustissima celebrazione di un artista e un uomo come Fabrizio. L’intento è quello di legare le tematiche deandreane a fatti attuali alle quali si adattano benissimo.
“Oltre il confine stabilito” si propone come infoconcerto fluido e ampiamente contaminabile in cui le canzoni e i pensieri di Faber vengono collegati a videoproduzioni originali su temi importanti come possono essere l’immigrazione, la guerra, le lotte per i diritti.
La tesi che motiva questa unione è quella che non basti cantare e far conoscere De André per perpetuarne la memoria, ma sia necessario continuare l’opera di denuncia e di osservazione attenta da lui intrapresa.
La speranza è quella di ribadire, se mai ce ne fosse bisogno, quanto il messaggio di De André sia attuale e quanto si potrebbe prendere dalla sua opera per acquisire quella umanità che spesso è la lacuna più grande nel nostro comportamento. Nella costruzione dello spettacolo e nella cura delle tematiche gli Artenovecento si sono appoggiati alla Carovana della Pace, iniziativa dei missionari Comboniani e che rappresenta una fonte di conoscenza ed informazione importantissima sullo stato della Pace nel nostro paese.
La collina sotto le nuvole
Attraverso i consueti mezzi della musica, della recita e delle proiezioni introduce gli spettatori all’universo dei personaggi di De André. Lo spettacolo, come si evince dal titolo, è costruito sfruttando le tematiche di due album di Faber, (”Non al denaro, non all’amore, né al cielo”, e “Le Nuvole”): la contrapposizione tra le passioni e la vita reale e le decisioni sofferte degli umili, e le infinite possibilità dei potenti sfruttate solamente nel tentativo di prevaricare il prossimo. Le tematiche di Spoon River e delle Nuvole vengono fanno da sfondo all’intera opera di Fabrizio della quale, anche in questo spettacolo, vengono mostrate le parti più significative.
Dai diamanti non nasce niente
Spettacolo sobrio composto da una scaletta variabile e ragionata in cui le canzoni sono accompagnate da brevi introduzioni e aneddoti sulla vita di Fabrizio.
Io mi dico, è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati
Si tratta di uno spettacolo introduttivo alla vita e alla poesia di De André che tocca i temi a lui più cari attraverso le canzoni, la lettura di testi e pensieri, la proiezione di video, la recita di poesie.
