D’a me riva: il 29 giugno lo spettacolo all’Arena Plautina

Il 29 giugno 2019 gli Artenovecento al completo (e anche di più) presenteranno per la prima volta lo spettacolo D’a me riva nella prestigiosa cornice dell’Arena Plautina di Sarsina (FC).

Sarà una vera e propria Odissea che partirà da Crêuza de mä arrivando a tutte le più belle canzoni di Fabrizio De André, passando attraverso sonorità, idiomi, storie di esistenze apparentemente distanti eppure così vicine; quelle di Saffo, Alcmane, Anacreonte, Simonide, ma anche Pascoli, Walter Galli.

Uno spettacolo dalla scenografia imponente e dalla grande forza evocativa che unisce le radici greche e mediterranee della nostra cultura alla creatività della nostra lingua e dei nostri dialetti, mirabilmente condensata nei capolavori di Faber.

Per l’ingresso è richiesto un contributo di 15€. Presentando la tessera dell’Associazione Ostinata e Contraria avrai una consumazione omaggio, per gustare la serata con un buon bicchiere.

D’a me riva: qualche dettaglio sulla serata

Saremo in montagna, ma protagonista sarà il mare. Il mare separa e al tempo stesso unisce popoli e continenti, genera sogni e fantasie su luoghi e persone lontane. E proprio il mare ha ispirato uno dei più grandi capolavori della musica mondiale, Crêuza de mä. Uscito nel 1984, destinato a rivoluzionare per sempre la musica italiana, il disco è una vera e propria pietra miliare, definito da David Byrne, in un’intervista uscita “Rolling Stone”, «uno dei dieci album più importanti della scena musicale internazionale degli anni Ottanta». L’album presenta testi di Fabrizio De André in lingua genovese: scelta inusitata e coraggiosa, all’epoca: una lingua marinara di epoche lontane, perfetta per cogliere lo spirito e le culture del Mediterraneo di ogni tempo e luogo. Le liriche sono cariche di una intensità e di una carnalità probabilmente mai sperimentate prima di allora dal cantautore, e raccontano un mare di viaggio e di sogno, di sesso e di nostalgia, di partenze e ritorni, di ultimi e di benpensanti, di vittime e di potenti. La parte musicale è ancora più dirompente: per la prima volta si affacciava nel disco di un cantautore italiano quella che poi sarebbe stata chiamata, con approssimazione, “musica etnica” o world music, grazie al compositore, cantautore e polistrumentista Mauro Pagani e alle sue musiche ricche di sonorità mediterranee, con strumenti della tradizione popolare di Paesi del vicino Oriente e della Grecia, utilizzati dallo stesso Pagani in maniera del tutto originale e personale: un approccio “salgariano”, come lui stesso lo definisce, in cui l’invenzione e la suggestione occupano uno spazio importante almeno quanto la ricerca musicale, se non superiore.

Da Genova e dal suo porto, dai carruggi che hanno offerto riparo all’umanità naufragata dalle rive di tutto il mondo comincia l’Odissea di De André. Che ha raccontato quell’umanità e le sue sventure, come un Omero moderno; ne ha magnificato gli amori, come un erede di Saffo; ne ha cantato tradizioni e luoghi d’origine, come un Pascoli con la chitarra.

Lo spettacolo degli Artenovecento è proprio una piccola Odissea attraverso il Mediterraneo, le lingue e le storie dei popoli che lo abitano; un mare di culture solo apparentemente distanti nello spazio e nel tempo. L’album Crêuza de mä, riproposto integralmente, e le altre canzoni di De André in lingua genovese e gallurese, accompagnano la poesia dei lirici greci, in una combinazione suggestiva e inedita, adattate al palco con traduzioni originali, anche queste ben poco accademiche e filologiche. Un connubio, quello fra gli autori dell’antica Grecia e l’Arena dell’antica città plautina, che evocherà suggestioni profonde.

La notte, l’amore, il vino, l’amore e la nostalgia cantate Saffo, Alcmane, Anacreonte, Simonide si intrecciano a voci lontane, a sonorità e idiomi che riecheggiano la Grecia antica. Questa eco raggiunge il nostro tempo e la nostra cultura, e addirittura il nostro dialetto. Lo testimoniano la saggezza e la poesia contemporanea di Walter Galli e Pascoli, non a caso citati nello spettacolo.

D’a me riva è interpretato da Matteo Peraccini (voce e chitarre), Emiliano Ceredi (chitarre, bouzouki, voce), Gioele Sindona (violino, nyckelharpa, voce), Alessandro Frattini (basso, contrabasso, voce), Jader Nonni (batteria), Thomas Lisi (tastiere), Claudia Stambazzi (flauti, voce), Denio Derni e Lianca Pandolfini (attori).
Regia e scenografia Matteo Peraccini, Denio Derni, Emiliano Ceredi.

Info e biglietti

I biglietti per lo spettacolo saranno disponibili la sera dell’evento a partire dalle 19.00; il concerto inizierà alle 21.30. Il costo del biglietto è di 15,00 euro.

Convenzione Associazione Ostinata e Contraria

Presentando la tessera dell’Associazione Ostinata e Contraria è possibile avere una consumazione omaggio, per gustare la serata con un buon bicchiere.

Dove cenare e altre info

Gli organizzatori hanno previsto anche la possibilità di un’apericena in Arena, dalle ore 19.00, con pesce fritto e servizio bar, in collaborazione con La Taverna di Plauto.

L’Arena è dotata di copertura sia sulla platea sia sul palco: il concerto si terrà anche in caso di maltempo. L’ingresso all’Arena è accessibile anche a persone con disabilità motorie.

Sarà attivo un servizio navetta gratuito da piazza Plauto, a partire dalle ore 19.00, e ci saranno parcheggi gratuiti disponibili nei pressi dell’Arena; all’interno dell’Arena sono presenti servizi igienici.

Organizzazione a cura di Rock in Rino con il patrocinio del Comune di Sarsina.
Per info e prenotazioni: tel. 347 9198160.

3 commenti to “D’a me riva: il 29 giugno lo spettacolo all’Arena Plautina”

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  1. Matteo ha detto: 10 giugno 2019 in 08:45

    Ciao l’arena è molto grande quindi non occorre prenotare. Non ci risulta siano attive prevendite ma puoi contattare gli organizzatori al 3479198160. A presto!

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