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	<title>Artenovecento &#187; Varie</title>
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		<title>Marchino al premio Tenco col vincitore Max Manfredi!</title>
		<link>http://www.artenovecento.net/blog/2009/11/12/marchino-premio-tenco-max-manfredi/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 19:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[
Marco &#8220;Marchino&#8221; Frattini, nostro formidabile batterista, parteciperà da vincitore alla serata finale del Premio Tenco assieme a Max Manfredi, grande portavoce della scuola cantautorale genovese, col quale Marco collabora da quasi un anno.
Per noi AltriNovecento è sempre stato motivo di grandissimo orgoglio poter dividere il palco con Marchino, e in questa occasione non possiamo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-192" title="marchino_teatro_cesenatico" src="http://www.artenovecento.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/marchino_teatro_cesenatico.jpg" alt="marchino_teatro_cesenatico" width="486" height="396" /></p>
<p><strong>Marco &#8220;Marchino&#8221; Frattini</strong>, nostro formidabile batterista, parteciperà da <strong>vincitore</strong> alla serata finale del <strong>Premio Tenco</strong> assieme a <strong>Max Manfredi</strong>, grande portavoce della scuola cantautorale genovese, col quale Marco collabora da quasi un anno.</p>
<p>Per noi AltriNovecento è sempre stato motivo di grandissimo orgoglio poter dividere il palco con Marchino, e in questa occasione non possiamo che confermare tutto il nostro apprezzamento per le sue doti di musicista. Sulle doti umane invece non ci esprimiamo, ma se riusciamo a sopportarci a vicenda vuol dire che una gran brutta persona non è.</p>
<p>Chi volesse seguire Marchino può farlo ascoltando la <strong>diretta su Radio 2</strong> che <strong>Caterpillar</strong> dedicherà al <strong>Premio Tenco 2009</strong> venerdì 13 novembre.</p>
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		<title>Perseverare e&#8217; umano: e allora perseveriamo</title>
		<link>http://www.artenovecento.net/blog/2009/01/27/perseverare-e-umano-e-allora-perseveriamo/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 07:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi è capitato questa mattina di rileggere un&#8217;intervista agli Artenovecento rilasciata nel lontano 2003 a Faberdeandre.com, il fantastico sito/community dell&#8217;inossidabile Marcello Motta.
Sono rimasto piacevolmente stupito dal fatto che ad anni di distanza il nostro pensiero e il nostro approccio verso Fabrizio non sembra affatto cambiato. Probabilmente se il caro Marcello ci intervistasse di nuovo oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato questa mattina di rileggere un&#8217;<a href="http://http://www.faberdeandre.com/coverband/band.asp?id=18" target="_blank">intervista agli Artenovecento</a> rilasciata nel lontano 2003 a <a href="http://www.faberdeandre.com" target="_blank">Faberdeandre.com</a>, il fantastico sito/community dell&#8217;inossidabile Marcello Motta.</p>
<p>Sono rimasto piacevolmente stupito dal fatto che ad anni di distanza il nostro pensiero e il nostro approccio verso Fabrizio non sembra affatto cambiato. Probabilmente se il caro Marcello ci intervistasse di nuovo oggi ripeteremmo esattamente le stesse cose.</p>
<p>Riporto l&#8217;intervista qui di seguito, con le dovute correzioni di line-up ed omettendo, ahimé, l&#8217;età. Buona lettura.</p>
<p><span id="more-71"></span></p>
<p align="left"><strong>Intervista con il gruppo &#8220;Artenovecento&#8221;</strong></p>
<p align="left"><img src="http://www.faberdeandre.com/public/cband/artenovecento.gif" /></p>
<p align="left"><em>&#8220;Artenovecento è un album di un gruppo Metal chiamato Novembre&#8230;&#8221;</em>: sembra insolito, quanto meno inusuale l&#8217;accostamento tra Fabrizio De André e la sua musica e un nome tratto da un gruppo che si impegna in un genere sicuramente opposto. Ma l&#8217;apparenza inganna. Artenovecento è la volontà di rallentare, di riflettere su anni così vicini e nello stesso tempo percepiti come lontani, senza la frenesia che abitualmente accosta i <em>&#8220;nostri giorni&#8221;</em>. E tutto questo tramite un spettacolo che è un qualcosa di diverso dall&#8217;interpretazione delle cover band: <em>&#8220;&#8230;abbiamo pensato ad uno spettacolo che guidasse anche gli spettatori meno esperti e li aiutasse a farsi strada attraverso l&#8217;opera di un autore che richiede dedizione per essere davvero compreso&#8230; Noi cerchiamo solamente di facilitare la ricerca ai nostri ascoltatori, ma lasciamo che ognuno intraprenda il suo personale cammino attraverso la vita di Faber come è giusto che sia&#8230;&#8221;</em></p>
<p align="left"><strong>Fabrizio De André: un&#8217;icona o un artista? Qual è il confine tra queste due definizioni?</strong></p>
<p align="left">Davvero una bella domanda. Probabilmente richiede una risposta di respiro ben più ampio di quella che umili studenti e musicisti in erba come noi possono dare nello spazio di un&#8217;intervista. Ma per tentare una risposta, potremmo dire che la chiave di volta di queste due definizioni sta nel punto di vista dal quale si guarda Fabrizio. Infatti un personaggio della sua acutezza, della sua intelligenza, della sua umanità lo si potrebbe descrivere da mille angoli prospettici diversi senza riuscire a caratterizzarlo pienamente da nessuno di essi. Diciamo che un&#8217;icona intanto è un segno. L&#8217;artista è un uomo e i segni li fa e ne fa uso; smonta, modifica, riassembla, a volte genera linguaggi (che di segni sono composti), per trasmettere contenuti non comunicabili attraverso il linguaggio tradizionale.</p>
<p align="left">Per cui se consideriamo la sua capacità di parlare della realtà in maniera del tutto personale e creativa, non si può certo negare che Faber sia un artista. Inoltre se non dimentichiamo che un&#8217;icona è una rappresentazione in forte rapporto di somiglianza con la realtà a cui si riferisce (senza per questo sostituirsi ad essa), Fabrizio può essere l&#8217;icona dell&#8217;uomo nel suo interminabile cammino di ricerca. Il confine tra le due definizioni è quindi il punto di vista; così se cogliamo De André nell&#8217;atto di creare un modo di esprimersi nuovo, è artista; se lo pensiamo nello stretto rapporto con quell&#8217;umanità che è andato cercando così intensamente, senza cedere alla tentazione di trovarla per forza, è icona. Ma questo vale solo e soltanto nel caso di non ridurlo ad una definizione, sia essa quella di artista o quella di icona. Un uomo, e De André ce lo ha insegnato, vale sempre di più della sua definizione.</p>
<p align="left"><strong>Potreste presentare la vostra compagine e come avete scelto di dedicarvi alle cover?</strong></p>
<p align="left">Il gruppo è nato nel settembre del 2002 ed è attualmente formato da Matteo Peraccini (chitarre e voce), Emiliano Ceredi (chitarre, bouzouki, percussioni), Alessandro Frattini (basso e contrabbasso), Francesca Quadrelli (violino) e si avvale della collaborazione di Marco Frattini (batteria), Giordano Giannarelli (fisarmonica), Naomi Sindona (cori) e Denio Derni (voce recitante). Una premessa fondamentale per capire lo spirito che ci ha animato da subito, è quella del taglio divulgativo del progetto Artenovecento. E&#8217; constatando quanto scarsa fosse la conoscenza di Fabrizio tra i giovani e meno giovani della nostra zona, e avvertendo la necessità di colmare questa lacuna, che abbiamo fatto nascere il gruppo. Per questo abbiamo pensato ad uno spettacolo che guidasse anche gli spettatori meno esperti e li aiutasse a farsi strada attraverso l&#8217;opera di un autore che richiede dedizione per essere davvero compreso. Dedizione che in media la gente non può dedicare a personaggi come il Bicio, perché non ha tempo o perché non sa nemmeno che esistano. Noi cerchiamo solamente di facilitare la ricerca ai nostri ascoltatori, ma lasciamo che ognuno intraprenda il suo personale cammino attraverso la vita di Faber come è giusto che sia. Per introdurre gli spettatori nell&#8217;universo di De André, proponiamo esibizioni che comprendono videointerviste, interventi teatrali, letture e discorsi introduttivi alle canzoni; il tutto organizzato in una scaletta che segue di volta in volta un filo conduttore, una prospettiva diversa attraverso la quale mostriamo il Bicio. Di conseguenza non ci pensiamo come una cover band, anzi vorremmo proprio che la gente non percepisse il nostro lavoro come tale. Con tutto il rispetto per le cover band, pensiamo che i tributi debbano essere qualcosa di diverso (forse di più), che debbano veramente trasmettere un amore per l&#8217;artista che vada al di là del semplice suonarne i brani. Di gruppi che fanno musica tanto per fare musica ce ne sono già tanti, e sono in alcuni casi davvero ottimi sotto questo profilo. Il tributo ha altri scopi. Vorremmo che tornando a casa da un nostro spettacolo, lo spettatore conoscesse qualcosa di più di Fabrizio, e non che ne conoscesse solo qualche canzone che non aveva mai ascoltato. Fortunatamente pare che questo stia accadendo e ne siamo davvero orgogliosi.</p>
<p align="left"><strong>A cosa aspirate: a realizzare un vostro lavoro, in definitiva, o continuerete a dedicarvi a Faber?</strong></p>
<p align="left">Faber è e resterà la nostra strada maestra, perché il suo modo di fare musica è quello che sentiamo intimamente nostro, sia dal punto di vista strettamente musicale, che da quello morale. E&#8217; una strada che in passato è stata percorsa da altri grandi artisti come Guccini, Gaber ai quali speriamo di riuscire a rendere omaggio in futuro. Ma è anche una strada che prosegue quasi deserta e che avrebbe bisogno di qualche  nuovo passante. Se riterremo di poterla in qualche modo percorrere lo faremo, ma siamo consapevoli dell&#8217;enorme responsabilità che questa scelta comporta. Diciamo che per il momento stiamo imparando a camminare da Faber e dagli altri.</p>
<p align="left"><strong>Nel cantautorato moderno ascoltate ancora voci che smuovono le coscienze proprio come faceva De André con le sue composizioni?</strong></p>
<p align="left">Abbiamo praticamente risposto in precedenza. No, non vediamo un grosso interesse, né tanto meno grandi capacità di smuovere le coscienze nella musica odierna. Ma è altrettanto vero che le poche voci che potrebbero aspirare a farlo si scontrano con un ambiente musicale che le stronca in partenza.</p>
<p align="left">Matteo: Sono stato poche sere fa ad uno spettacolo dei Mercanti di Liquore e di Marco Paolini, ed è stata davvero una boccata d&#8217;aria. Però non ho potuto far a meno di pensare a come sia difficile venire a conoscenza di questi eventi. La musica d&#8217;autore contemporanea è involontariamente una musica d&#8217;elite, destinata ai fortunati che hanno tempo e voglia di sbattersi per andarsela a cercare e la cui coscienza, molto spesso, non ha alcun bisogno di essere scossa. Il grande pubblico è escluso dalla qualità.</p>
<p align="left">Certo, si potrebbe ribattere che entro certi limiti è difficile dire cosa sia di qualità e cosa no, ma direi che attualmente il livello di ciò che viene propinato alle masse è talmente infimo da rendere superfluo ogni esercizio di onestà intellettuale. La logica della distribuzione musicale andrebbe forse ripensata; oggi è tutto in mano a personaggi che se ne fottono della crescita culturale della popolazione. E&#8217; chiaro, la musica è anche, e deve rimanere anche, un divertimento, ma qui si sta dimenticando che non è solo quello.</p>
<p align="left"><strong>&#8220;Artenovecento&#8221; è un nome che sa di antico, nel senso più nobile del termine: quanto è casuale questa scelta e quanto no?</strong></p>
<p align="left">Matteo: L&#8217;ho scelto io, e non è per nulla casuale. Mi fa piacere che ti sia subito balzato agli occhi il sapore antico che, in accordo con i miei compagni, desidero trasmettere con questo nome. E&#8217; una suggestione che io stesso ho avuto quando l&#8217;ho sentito per la prima volta; infatti ti devo svelare un retroscena curioso. Artenovecento è un album di un gruppo Metal chiamato Novembre, album che tra l&#8217;altro ho ascoltato una sola volta e che non ricordo nemmeno più. Tuttavia sono stato subito affascinato dall&#8217;idea di fragile e misteriosa bellezza, di antica saggezza che questo nome trasmette; una saggezza nascosta dietro una coltre di nebbia, lì ferma ad aspettare che qualcuno se ne ricordi e la riscopra. Il collegamento con De André e con i cantautori che noi amiamo, m&#8217;è sembrato subito evidente: se ci pensi il ventesimo secolo (1900) è passato da pochissimi anni, e questo stride col fatto che tra noi e De André, che del novecento fa parte, sembra esserci un abisso tanto poca è l&#8217;attenzione che la stragrande maggioranza delle persone gli dedica. Pochi anni di maestosa miopia che stanno perdendo di vista un tesoro, così come pochi metri di nebbia possono nascondere la luce di un faro. In pratica Artenovecento è una proposta e al tempo stesso una denuncia: una proposta in quanto invita ad andarsi a cercare l&#8217;arte là dove l&#8217;abbiamo lasciata ripartendo da quella, e una denuncia perché ci si accorga che alla nebulosa memoria umana bastano tre anni per cancellare un secolo. E questo vale per le cose positive, come può essere la lezione di umanità che De André ci dà attraverso le sue canzoni, ma anche per quelle negative perché è nella memoria degli errori il segreto per non ripeterli.</p>
<p align="left"><strong>Vorrei citaste un album, una canzone, o un brano del repertorio di De André che accomuna la vostra compagine.</strong></p>
<p align="left">Beh, ci sono tante cose del repertorio di De André che ci accomunano, devi farcene dire almeno una a testa.</p>
<p align="left">Matteo: Direi Smisurata Preghiera, per il nostro sentirci sempre in direzione ostinata e contraria. Non è tra le mie preferite dal punto di vista musicale, ma ha un testo nel quale mi riconosco pienamente.</p>
<p align="left"><em>Milano, </em></p>
<p align="left"><em>7 dicembre 2003</em></p>
<p align="left"><strong><em>M.M.</em></strong></p>
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		<title>Ciao a Lucianone e Marchino, benvenuto Pistach</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 17:28:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
E&#8217; purtroppo finita la breve ma bellissima esperienza di Luciano Prugnoli e di Marco Frattini con gli Artenovecento (nella foto assieme a me, Francesca e Sandro). Il nostro tastierista ha deciso di interrompere l&#8217;attività musicale per motivi personali che noi tutti siamo stati pronti a rispettare in toto. Marco invece ha deciso di dedicare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.artenovecento.net/blog/wp-content/gallery/benvenga-maggio-2008/ben-venga-maggio-2008-015.jpg" title="" class="thickbox" rel="singlepic43" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.artenovecento.net/blog/wp-content/plugins/nextgen-gallery/nggshow.php?pid=43&amp;width=320&amp;height=240&amp;mode=" alt="ben-venga-maggio-2008-015.jpg" title="ben-venga-maggio-2008-015.jpg" /></a></p>
<p>E&#8217; purtroppo finita la breve ma bellissima esperienza di <strong>Luciano Prugnoli</strong> e di <strong>Marco Frattini</strong> con gli Artenovecento (nella foto assieme a me, Francesca e Sandro). Il nostro tastierista ha deciso di interrompere l&#8217;attività musicale per motivi personali che noi tutti siamo stati pronti a rispettare in toto. Marco invece ha deciso di dedicare il pochissimo tempo a disposizione a progetti personali molto interessanti tra i quali vi segnaliamo <a href="http://www.myspace.com/santobarbaro" target="_blank">Santo Barbaro</a>.</p>
<p>Dietro alle pelli c&#8217;è già da qualche mese un valido sostituto di Marchino. Chi c&#8217;era al concerto di Santa Sofia lo ha anche già visto all&#8217;opera. Si tratta di <strong>Giovanni Pistocchi</strong>, detto Pistach, che oltre agli Artenovecento milita anche nella <a href="http://www.myspace.com/antoniobrigante" target="_blank">Piccola Banda Brigante</a>, nel <a href="http://www.myspace.com/collettivoginsberg" target="_blank">Collettivo Ginsberg</a> e partecipa ad una piccola casa di produzione, la <a href="http://www.myspace.com/ilvasodipandorarecords" target="_blank">Pandora Records</a>.</p>
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		<title>Vai Luciano!</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 19:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi ha seguito le ultime nostre esibizioni si sarà accorto della sobria ma importantissima presenza di un nuovo elemento nelle fila degli Artenovecento. Si tratta di Luciano Prugnoli, tastierista espertissimo che si sta rapidamente integrando con i nostri suoni per aiutarci a proporre atmosfere altrimenti molto difficili da creare, se non portandosi dietro un&#8217;intera filarmonica.
Quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha seguito le ultime nostre esibizioni si sarà accorto della sobria ma importantissima presenza di un nuovo elemento nelle fila degli Artenovecento. Si tratta di <strong>Luciano Prugnoli</strong>, tastierista espertissimo che si sta rapidamente integrando con i nostri suoni per aiutarci a proporre atmosfere altrimenti molto difficili da creare, se non portandosi dietro un&#8217;intera filarmonica.</p>
<p>Quindi ai prossimi concerti così potrete gridare a squarciagola: Vai Luciano!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Musiche ai confini del Mondo 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 21:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime dai palchi]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[
Aspettando il nostro atteso ritorno all&#8217;Albero dei Pavoni vi consigliamo di dare un&#8217;occhiata alle altre date in rassegna per l&#8217;edizione 2008 della rassegna curata da Fabio. Scaricate il  Volantino di Musiche ai confini del Mondo 2008 scannerizzato per vedere tutte le prossime date.
Ci sono un sacco di gruppi bravissimi che meritano un ascolto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.artenovecento.net/blog/wp-content/uploads/2008/01/rassegna_pavoni_2008_front.jpg" alt="Musiche ai confini del Mondo 2008" /></p>
<p>Aspettando il nostro atteso ritorno all&#8217;Albero dei Pavoni vi consigliamo di dare un&#8217;occhiata alle altre date in rassegna per l&#8217;edizione 2008 della rassegna curata da Fabio. Scaricate il  <a href="http://www.artenovecento.net/blog/wp-content/uploads/2008/01/rassegna_pavoni_2008_date.jpg" title="Volantino Musiche ai confini del Mondo 2008">Volantino di Musiche ai confini del Mondo 2008</a> scannerizzato per vedere tutte le prossime date.</p>
<p>Ci sono un sacco di gruppi bravissimi che meritano un ascolto e che vi faranno passare qualche ora di assoluto godimento. Domani sera (29 gennaio) saremo presenti per ascoltare il tributo ai Pink Floyd dei Double X. Non vediamo l&#8217;ora!</p>
<p>E voi che fate? Non prenotate? Proooontooo? Is there anybody out there?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Anno nuovo, sito nuovo, nuovo concerto</title>
		<link>http://www.artenovecento.net/blog/2008/01/23/anno-nuovo-sito-nuovo-nuovo-concerto/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 19:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;ennesimo stop forzato ritorniamo con il nuovo sito finalmente ultimato (manca qualche cazzatella qua e là ma tutto sommato ci siamo).
Ma soprattutto torniamo a suonare dal vivo il 15 Febbraio all&#8217;Osteria l&#8217;Albero dei Pavoni. Come dicevo qualche tempo fa all&#8217;amico Pierpaolo Silvestri , i Pavoni stanno agli Artenovecento come la bottega di Gianni Tassio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;ennesimo stop forzato ritorniamo con il nuovo sito finalmente ultimato (manca qualche cazzatella qua e là ma tutto sommato ci siamo).</p>
<p>Ma soprattutto torniamo a suonare dal vivo il 15 Febbraio all&#8217;Osteria l&#8217;Albero dei Pavoni. Come dicevo qualche tempo fa all&#8217;amico <a href="http://www.pierpaolosilvestri.it" title="Visita il sito di Pierpaolo Silvestri" target="_blank">Pierpaolo Silvestri</a> , i Pavoni stanno agli Artenovecento come la bottega di Gianni Tassio sta a De André.</p>
<p>Come al solito vi consiglio di prenotare perché la grandezza fisica dei Pavoni è diametralmente opposta alla grandezza spirituale. Fabio e la Gigliola saranno lieti di riservarvi un posto se telefonerete in tempo allo <font size="-1">0547-327055.</font></p>
<p>Vi aspettiamo a frotte!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dove sono finiti gli Artenovecento?</title>
		<link>http://www.artenovecento.net/blog/2007/06/25/dove-sono-finiti-gli-artenovecento/</link>
		<comments>http://www.artenovecento.net/blog/2007/06/25/dove-sono-finiti-gli-artenovecento/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 09:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ciao a tutti, è un bel po&#8217; che non ci si legge. In questi mesi gli Artenovecento si sono presi una piccola pausa per poter affrontare l&#8217;ingresso nel mondo del lavoro con serenità (!!!), con i nostri ritmi (lentissimi), e cercando di fare poche cose ma di farle bene (più o meno).
Per questo motivo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.artenovecento.net/blog/wp-content/uploads/2007/06/holmes.jpg" alt="holmes" title="holmes" border="0" height="136" width="110" /></p>
<p>Ciao a tutti, è un bel po&#8217; che non ci si legge. In questi mesi gli Artenovecento si sono presi una piccola pausa per poter affrontare l&#8217;ingresso nel mondo del lavoro con serenità (!!!), con i nostri ritmi (lentissimi), e cercando di fare poche cose ma di farle bene (più o meno).</p>
<p><span id="more-32"></span>Per questo motivo il vecchio sito non è più stato aggiornato, neppure nel caso di alcune date che abbiamo aggiunto al nostro album, ma di cui vi racconteremo presto qualcosa.</p>
<p>Ci sono un sacco di novità che pubblicheremo a breve! Una nuova formazione &#8220;entusiasta e contraria&#8221; che cercherà di non far rimpiangere i bravissimi predecessori. Il progetto di dare una nuova impronta al tributo e di allargarlo oltre i vasti confini di Faber e magari di mettere i piedini fuori dalla Romagna.</p>
<p>Ma sto già dicendo troppo perciò vi invito a ritornare sul nostro sito tra qualche giorno, quando sarà ultimato e conterrà tutte le informazioni di sempre e anche di più.</p>
<p>Un abbraccio a tutti coloro che hanno aspettato con ansia il nostro ritorno!</p>
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