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Gli Artenovecento riportano De André a Cesenatico

Amico Fragile 2010: De André CesenaticoCi risiamo quasi! Anche quest’anno saremo i protagonisti di Amico Fragile, l’omaggio che ARCI Cesena dedica tutti gli anni a Fabrizio De André.  Il 22 e 23 gennaio 2010 saremo nuovamente ospiti del Teatro Comunale di Cesenatico per salutare degnamente Fabrizio con uno spettacolo completamente nuovo.

Un posto che si chiamasse Anarchia è un discorso improntato sul repertorio più marcatamente politico del cantautore. Le canzoni di Storia di un impiegato, Se ti tagliassero a pezzetti, sono soltanto alcuni dei pezzi che testimoniano l’ideale anarchico al quale Faber non ha mai fatto mistero di aderire.

L’anarchismo di de André parte da lontano, si nutre dei concetti di Malatesta, delle canzoni di Brassens, dei moti di protesta di ogni tempo e luogo. Mette a nudo i limiti della società borghese, fatta di costrizioni da accettare senza spirito critico. Sono confini che nemmeno De André è riuscito ad abbattere, e che esistono tutt’ora. Ma è la tensione ideale verso la giustizia che rende sempre più importante e attuale l’opera sua e di tutti gli artisti che, nonostante tutto, non si sono arresi e non si arrendono al dilagare dell’omologazione contemporanea.

Ascoltare e cantare ancora De André significa contribuire ad un pensiero che piega le lancette del tempo, abbatte i confini geografici, strappa i paraocchi ai somari dello status quo, rompe le catene agli schiavi della paura a orologeria, e continua pieno di dubbi e di bellezza, e soprattutto libero…

…verso un posto che si chiamasse Anarchia.

CAMMINATE CON NOI
il 22 e 23 GENNAIO 2010
al Teatro Comunale di Cesenatico
ore 21,00
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA
0547 79274 – 0547 79255

1 commento a “Gli Artenovecento riportano De André a Cesenatico”

  1. Daniele

    Sono appena tornato dal vostro ottimo amicofragile2010, e torno a scrivervi per rinnovare sinceri complimenti a tutto il vostro bel gruppo di musicanti. E’ stato davvero piacevole ritrovarsi ad ascoltare dal vivo i canti più anarchici di Faber! Vi voglio ringraziare quindi non solo perché mi avete fatto passare una bella serata, ma anche perché avete portato tra il pubblico del teatro un po di buon aria anarchica; e non dite che non era vostra intenzione, perché..anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti!!!
    Un plauso particolare per aver cantato la prima versione de La canzone del maggio (ai molti inedita) e un altro agli arpeggi della chitarra di Matteo in Geordie.
    A presto!
    Con stima -DANIELE-

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