Settimana Anomala part IV: Grottammare
GROTTAMMARE - Vineria M481 – 17 Settembre
Alla Vineria eravamo già stati il mese scorso di ritorno da Sant’Angelo dei Lombardi, per vedere un po’ il posto e prendere accordi per un possibile concerto. Da subito Luca, il gentilissimo gestore, ci ha fatto un’ottima impressione così come il locale, che vive di un perfetto equilibrio tra grande stile e familiarità. Qua la qualità e lo star bene sono le due parole d’ordine: non c’è nulla fuori posto, il paese è una favola e non a caso è inserito tra i Borghi più belli d’Italia. Un piacere suonare in contesti simili.
Luca ci dà indicazioni telefoniche per entrare nella parte alta di Grottammare, dove è situata la Vineria. I vicoli sono strettissimi e in salita, e un’altra volta il Galaxy è messo a dura prova. Ma arriviamo a pochi metri dall’ingresso e scarichiamo tutto in un lampo. Il tempo ci grazia e riusciamo a suonare nel poetico terrazzo sul mare, fiore all’occhiello della Vineria. Il posto non è tanto ma riusciamo a sistemarci in modo da non invadere i tavoli dei clienti. Oramai rodati dal tour montiamo il tutto con grande rapidità e riusciamo a rilassarci un po’ prima della cena e del concerto.
Siamo ormai in giro da 4 giorni, abbiamo già montato e smontato l’impianto quasi 4 volte, e dormito bene ma poco. La stanchezza comincia davvero a farsi sentire. Fortunatamente Luca, così come i precedenti nostri ospiti, si dimostra straordinariamente accogliente, ci mette totalmente a nostro agio e con una cena da nababbi recuperiamo quell’energia e quella concentrazione che ci permetteranno di fare un bella figura anche davanti al selezionatissimo pubblico della Vineria.
Una ventina di persone a sedere più pubblico in piedi (il locale non ne tiene di più), tutti molto interessati e in particolare il mitico Eugenio, ribattezzato “il critico”, che ci applaude e ci scatta foto durante tutta la durata del concerto. Vendiamo parecchi cd e riceviamo più di una richiesta per ulteriori concerti. La cosa ci riempie di orgoglio porché si tratta di una platea davvero molto esigente e questo affetto ci dà fiducia.
Poi piano piano il pubblico se ne va e parte la lunga notte della Vineria in chiusura invernale. Salta fuori ogni tipo di bottiglia di vino, formaggi ecc… la nostra pancia non ha fondo. E fortuna che con un ultimo slancio di comprensione Luca ci permette di lasciare gli strumenti e l’impianto nella cantina. Caricare la macchina in quelle condizioni sarebbe stato certamente molto divertente per eventuali osservatori, ma molto meno per noi.
Appena prima di smontare, però, va registrata la partenza di Francesca, che passerà la notte con amici e amiche. E i tre stalloni romagnoli in camera a smaltire la sbornia. La nostra vendetta per l’abbandono sarà perfida e dolce al comtempo, e si consumerà esattamente nel primo pomeriggio successivo, appena prima di partire per Serramonacesca (PE), ultima tappa del nostro indimenticabile tour.


